MALATTIE DELL’ANO E DEL RETTO (Malattie ultimo tratto dell’intestino)

Sindrome del retto da sforzo

La sindrome del retto da sforzo è costituita da quell’insieme di disturbi dell’evacuazione e del pavimento pelvico che si presentano con un ostacolo alla espulsione delle feci e con alterazioni morfologiche della regione dell’ano.

Quest’insieme di disturbi (sindrome) può essere dovuto a:

  • Perdità di elasticità delle pareti del retto
  • Un eccesso di quantità e di durezza del contenuto del retto (feci)
  • Un eccesso di intensità e di durata dell’aumento pressorio durante la defecazione (ponzamento).

Nei pazienti con evacuazione difficoltosa (dischezia) e retto da sforzo (RDS) la pressione si esercita su un punto di minor resistenza e si creano anomalie della conformazione del retto:

  1. Rettocele anteriore nella donna, cioè una erniazione del retto verso la vagina
  2. Rettocele posteriore nell’uomo
  3. Prolasso mucoso rettale, cioè una fuoriuscita della mucosa rettale al di fuori dell’orifizio anale;
  4. Intussuscezione rettale = come uno scivolamento, come un cilindro dentro l’altro, di parte del retto;
  5. Prolasso rettale completo esterno = fuoriuscita completa delle pareti rettali all’esterno fuori dall’ano;
  6. Megaretto idiopatico = allargamento del retto e affievolimento dello stimolo defecatorio;
  7. Sindrome del perineo discendente = abbassamento del perineo che è quel pavimento muscolare e fibroso che sostiene i seguenti organi: retto, vagina, vescica; questo avviene per riduzione della capacità contrattile dei muscoli del pavimento pelvico, dovuta alla sindrome del retto da sforzo.

  1. Rettocele anteriore nella donna: è dovuto ad eccessivi ponzamenti, a parti, a stipsi.

    Sintomo:

    Senso di defecazione incompleta, effettuata in 2-3 tempi in poche ore, perché parte del materiale fecale va nella erniazione del retto verso la vagina, la quale successivamente si svuota all’indietro verso il retto. Necessita talora una compressione sul pube o uno svuotamento manuale.

    Diagnosi: La visita del Gastroenterologo Proctologo può evidenziare la erniazione (sacca rettocelica), ma la defecografia è l’esame radiologico che la dimostra.

    Il rettocele anteriore nell’uomo ha dimensioni più piccole poichè vi è la barriera prostatica; avviene nei prostatectomizzati e quando la prostata è piccola; si associa a disturbi urologici; a perdita di liquido prostatico durante la defecazione o il ponzamento.

  2. Rettocele posteriore: cedimento della parete posteriore dell’ampolla rettale che forma una tasca; è raro, si ha nel sesso maschile poichè sul davanti c’è la prostata.
  3. Prolasso mucoso rettale dovuto a ponzamenti eccessivi e prolungati.
    Fattori favorenti: supposte di glicerina.
    Sintomi: evacuazione insoddisfacente o incompleta, senso di peso o dolore all’ano-retto, accentuato in stazione eretta.
  4. Intussuscezione rettale è invaginazione di un tratto prossimale di retto in un tratto distale, come di un cilindro dentro l’altro sino all’orificio anale.
    Sintomi: peso rettale in stazione eretta (ortostatismo), senso di incompleta evacuazione, defecazione intermittente.
  5. Prolasso completo rettale esterno quando tutte le tuniche dell’ampolla rettale fuoriescono dall’ano. Possono esservi incontinenza e lassità dello sfintere esterno. Complicanze possono essere le infezioni (necrotico-suppurative), la formazione di ascessi, le emorragie, i traumi.
  6. Megaretto idiopatico. Quando viene inibito lo stimolo defecatorio si ha riduzione della sensibilità del retto, si ha adattamento delle pareti rettali, le quali si allargano e si assottigliano, le feci vengono prosciugate, si forma una massa fecale dura e asciutta, il fecaloma, che va svuotato manulamente con difficoltà. A monte si ha infiltrazione fecale con una falsa diarrea stercoracea. La terapia è riabilitativa.
  7. Sindrome del perineo discendente. Il pavimento pelvico raccoglie e sostiene tutti gli organi pelvici e concorre alla continenza fecale, urinaria ed alla funzione sessuale. E’ formato da fibre dei muscoli elevatori dell’ano (puborettale, pubococcigeo, ileococcigeo) e dell’ischiococcigeo. E’ un vero diaframma muscolare tra osso pubico, coccige e tuberosità ischiatiche.
    Se la sindrome del retto da sforzo non viene curata si ha riduzione della capacità contrattile dei muscoli del pavimento pelvico e abbassamento del perineo. Il perineo discendente colpisce donne dopo il parto e uomini di fatica e culturisti.
    Sintomi: incontinenza nel 50% dei casi; senso di peso perineale con nevralgia del nervo pudendo (pudendopatia) e dolori (algie) del pavimento pelvico.
    Trattamento = fisioriabilitazione oppure biofeedback.

Altre sindromi:

    • Sindrome del muscolo puborettale: è un muscolo che si rilascia durante la defecazione insieme allo sfintere striato esterno. Per ipertono o mancato rilasciamento del puborettale si ha difficoltà nella espulsione delle feci.
    • Ipertonia dello sfintere esterno.Il tono viene valutato dal

      medico Gastroenterologo Proctologo con l’esplorazione rettale (ER) o con la misurazione della pressione dentro l’ano (manometria anorettale).

      L’ipertonia dello sfintere esterno spesso si associa a ragade che è causa o conseguenza. Trattamento = dilatazione sfinterica con dilatatori anali criotermici.

Diagnosi. I metodi per accertare queste patologie sono:

Patologie del Douglas

Il Douglas è la parte più bassa (declive) della sacca sierosa (peritoneo) che riveste la parte tra vescica e retto (sfondato rettovescicale nell’uomo) e la parte tra retto e utero (sfondato rettouterino) nella donna.

Se discende nel perineo per condizioni patologiche, il Douglas spinge la parte anteriore dell’ampolla rettale all’indietro determinando un edrocele, oppure la parete posteriore della vagina in avanti: elitrocele.

Ascessi e fistole

Ascesso e fistola anale sono spesso associati: sono le fasi “acuta e cronica” della stessa malattia.

Possono dipendere da: trauma, corpo estraneo, carcinoma, radiazione, infezione di una ghiandola (idrosadenite suppurativa), tubercolosi, actinomicosi, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa (RCU), sepsi pelvica, linfogranuloma venereo, emorroidi e ragade. Possono essere complicanza di interventi chirurgici (emorroidectomia e sfinterotomia). Classificazione degli ascessi 4 tipi di ascessi in base a localizzazione: perianale o intra-sfinterico (45%) ischio-rettale o trans-sfinterico (25%) intersfinterico (5%) sopraelevatore o pelvirettale (raro).

In base al rapporto del tramite primario con lo sfintere esterno ed il muscolo puborettale si distinguono 4 tipi di fistole

  1. Fistola inter-sfinterica – maggioranza
  2. Fistola tran-sfinterica – maggioranza
  3. Sovra-sfinterica
  4. Extra-sfinterica.

Occorre eseguire la colonscopia per escludere altre patologie.


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